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Una manciata di rocce vulcaniche dai colori straordinari, sparse al centro del Tirreno, Sono queste le Isole Pontine perle del Tirreno. Il gruppo delle isole è formato da 2 sottogruppi: Ponza, Palmarola, Zannone e Giavi, a nord-ovest, e Ventotene e Santo Stefano, a sud-est. Tra i due sottogruppi corrono circa 22 miglia nautiche. Entrambi i gruppi hanno origine vulcanica, con la sola eccezione di Zannone, che presenta rocce sedimentarie e metamorfiche. Tutte le isole vulcaniche hanno una morfologia tormentata: cale, punte, faraglioni, grotte si susseguono senza interruzione, formando un paesaggio emerso emozionante, che ha una corrispondenza pressoché speculare nel paesaggio sottomarino. Questo e altri mille motivi per scegliere l’arcipelago delle Pontine come itinerario per una vacanza in barca a vela tra mare e natura tra mito e storia.
Reduci dalla guerra di Troia, diversi personaggi del racconto omerico mossero verso queste aree: Enea, che, prima di raggiungere Lavinio, sostò a Gaeta dove perse la nutrice Cajeta; Corace d'Argo o Dardano, che avrebbe fondato Cori; e Ulisse: ormeggiò le sue navi nell'odierno Golfo di Gaeta, dove si rifornì d'acqua alla fons Artakie; e dove s'imbatté nei terribili Lestrigoni; a Terracina, dove seppellì l'amico Elpènore; al Circeo, dove visse anni d'amore con la Maga Circe; alle Isole Pontine, che disputano al Circeo il mito di quell'amore; fino alla vicina Anzio, che deriverebbe da Antèios, uno dei figli avuti da Circe. E Sperlonga accoglie in un museo i gruppi statuari che ricordano le principali peripezie di Ulisse. Ragioni, dunque, ve ne sono in abbondanza per legare questa mitica terra ad un mitico eroe. Terre ricche di colori straordinari, di ambienti magici, fondali alti e trasparenti, natura incontaminata ed il fascino del mito per una vacanza da sogno in uno degli itinerari più apprezzati delle coste d’Italia.
Palmarola
A circa sei miglia dalla Punta della Guardia di Ponza, c'è l'isola che da molti è considerata la più bella del Tirreno, Palmarola. Tra faraglioni e calette dalle acque cristalline, si apre l'unico approdo, Cala del Porto, ben utilizzabile con il suo fondale di sabbia buona tenitrice, davanti alla spiaggia dove offrono ristoro i due soli ristoranti dell'isola, solo nella buona stagione. Difficile è l'accesso all'isola per le sue coste molte alte. Nella zona di Cala Brigantina, detta così perché offriva ai velieri un approdo alla fonda - Palmarola ancora nel '700 era base dei pirati barbareschi - dall'autunno alla primavera trovano rifugio centinaia di gabbiani reali e vi nidifica il falco pellegrino. L 'isola è costituita da un piccolo ma grazioso territorio di un chilometro quadrato. Il modo ideale per godersi pienamente le meraviglie dell'isola è una vacanza in barca a vela intorno alla sue coste per scoprire tutti i passaggi segreti tra gli scogli e nelle grotte, per avvicinarsi alle pareti di lava colonnare, per sbarcare sulla spiaggia del porto e rilassarsi con il piacevole silenzio che pervade Palmarola. L'isola è disabitata ma d'estate, poiché la spiaggia è meta di un continuo assalto di centinaia di turisti, vengono aperti alcuni ristoranti a Cala del Porto, e qualche alloggio.
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Ponza
All'arrivo l'isola di Ponza si presenta con il semicerchio di case rosate sul porto, le piscine romane e la vista suggestiva del minuscolo cimitero sulla montagna. Il turista può inoltrarsi percorrendo alcuni suggestivi viottoli fino all'interno dell'isola. Si troverà di fronte ad ampie distese di vegetazione in fiore, soprattutto ginestre. Nel complesso il paesaggio è formato anche da campi abbandonati. Il mare però compensa tutto. Le rocce di tufo, a causa del vento e delle frequenti mareggiate, sono state modellate. Il giro dell’isola in barca offre uno scenario di rara bellezza. Il paesaggio presenta un'ampia serie di faraglioni, promontori, grotte, baie, punte, insenature e spiagge, tutte bellissime. I fondali sono ricchi di massi e pareti ricoperti da varie specie di alghe. Anche la fauna di scoglio, ammirabile con escursioni subacquee, si presenta assai ricca. Per ammirare in tutta tranquillità le incantevoli bellezze di quest' isola, bisognerebbe visitarla in Primavera o in Autunno.
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Santo Stefano
L’isola di S. Stefano ha una superficie di circa 27 ettari, una lunghezza massima di metri 720 e una larghezza di m. 580; e' attualmente disabitata. Si erge simile ad un torrione con coste estremamente frastagliate a picco sul mare, non presenta alcuna spiaggia e gli attuali approdi risultano agibili solo in condizioni di mare calmo. Il clima tipicamente mediterraneo, la scarsa piovosita' e la morfologia del luogo favoriscono la crescita di piante grasse con vegetazione rada. Tipiche piante del luogo sono il fico d'india, l'agave, il ginestro, il lentisco ed il mirto. L'unica struttura dell'isola e' quella dell'ex-penitenziario con gli annessi edifici di attrezzatura e servizi che si ergono sulla parte centrale e piu' pianeggiante dell'isola. Fatto costruire da Re Ferdinando I di Borbone alla fine del 1700, su progetto dell'arch. Francesco Carpi, il complesso monumentale, che occupa un volume di mq. 28.660, e' di proprieta' demaniale.
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Ventotene
Ventotene, a metà della rotta che unisce Ponza ad Ischia è la più piccola isola abitata delle Pontine. Tranquilla, avvolta da un mare cristallino offre al visitatore una vacanza a stretto contatto con la natura, lontana dal caos e dai rumori cittadini. Le sue straordinarie morfologie, profumi della macchia mediterranea,gli intensi colori uniti alla calorosa ospitalità dei suoi abitanti regalano un soggiorno irripetibile a chi cerca un'isola lontana dagli stereotipi delle vacanze di mare. Indimenticabile poi se si decide di godere di questo mare con una vacanza in barca a vela. Ventotene ha una dimensione spirituale che va ben oltre la sua limitata estensione geografica. I secoli di storia rivissuti ogni momento di permanenza sull'isola, il tempo piegato ai ritmi senza orari ne’ scadenze dell'essere stata per secoli terra di confino, la dimensione affascinante e sobria di una vacanza a contatto con una natura incontaminata bastano appena a spiegare il senso di mancanza che coglie appena lasciata la banchina del porto.
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Zannone
Dalla parte opposta di Ponza, a circa 6 miglia marine si trova l'isolotto di Zannone, disabitato, con un circuito costiero di appena 5 km. A differenza di tutte le altre isole, del gruppo Pontino, di origine vulcanica, Zannone è costituita anche da rocce sedimentarie e metamorfiche ed è ricoperta da un bosco di lecci e sugheri. Costituisce un'oasi per la selvaggina di passo e per gli uccelli marini ed è una delle poche zone che mantengono quasi del tutto integre le caratteristiche della flora e della fauna tipiche del Mediterraneo. Vi ha trovato insediamento anche una piccola colonia di mufloni. Nel porticciolo di attracco, si trova un murenario di età romana e sull'isola i resti di un antico convento. Dal 1979 fa parte del Parco Nazionale del Circeo, che vi tiene un piccolo centro di documentazione. L’isola al fine di salvaguardare l’ambiente così straordinario ed incontaminato e’ sorvegliata da guardie forestali.
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