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Appoggiata al fianco di uno dei pił bei golfi del mondo, sotto lo sguardo angolare delle commoventi Isole Sanguinarie, l'elegante Ajaccio, forte di beltą e di celebritą acquisite dagli Dei e da qualcuno dei suoi figli, sa con una nonchalance piena di umorismo e di finezza, incantare i suoi visitatori. Questi non rimpiangeranno di aver bighellonato tra le sue vie antiche cariche di ricordi di Napoleone Bonaparte, tra i mercati dai colori della vicina campagna, ne d'aver visitato le sue chiese, la sua cattedrale, la cappella imperiale o il piccolo museo a Bandera per saperne un po`sulla Corsica. Ma, é probabilmente la visita al bellissimo Museo Fesch, guardiano della pił bella collezione primitiva italiana dopo quella del Museo del Louvre, che nutrirą pił a lungo i ricordi dei visitatori della cittą imperiale.
Ancora abbagliato dalla luce ajiacciana, il turista proseguirą la sua strada, a nord, verso la vallata della Cinarca della quale la dolcezza evoca la Toscana, verso Tiuccia, Sagone e Cargčse Piccola Grecia sul promontorio, poi, non lontano, verso Piana al fantastico Calanches, tumulti pietrificati nel sangue di granito.
Presi dalle vertigini per tanta beltą scenderą in seguito verso l'augusto golfo del Porto, nelle retrovie del paese, promettente per fare delle simpatiche escursioni, prima di scorgere, per terra o per mare, il porto di Girolata e le grandi colonne di pietra vulcanica della riserva naturale di Scandola, luoghi talmente eccezionali che l'UNESCO li ha inscritti nel Patrimonio Umanistico.
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