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Allo sbocco della Valle dei Mulini, Amalfi si affaccia dolcemente sul mare con il suo caratteristico insieme di casette bianche sulle rocce, di stradine strette tra gli archi, di torri antiche a guardia del paese. Amalfi è una città molto pittoresca caratterizzata da incantevoli vedute panoramiche e scogliere che cascano a picco sul mare: un vero eden con un clima mite, deliziose spiaggette, case aggrappate alle scarpate rocciose. Il valore artistico e architettonico dei monumenti, la bellezza del paesaggio e del mare, le tradizioni e la cucina ne hanno fatto una zona incomparabile, tanto da far dire a Renato Fucini che "per gli Amalfitani che andranno in Paradiso, sarà un giorno come tutti gli altri".
La leggenda più diffusa sulle origini di Amalfi invece narra dell'avventura epica di una gruppo di famiglie romane che, ai tempi dell'imperatore Costantino, volevano lasciare Ravenna e trasferirsi a Costantinopoli, ma furono sorprese da una violenta tempesta e costrette a rifugiarsi sulle coste della Dalmazia. Interpretato l'accaduto come cattivo auspicio, cambiarono rotta e si diressero nel Tirreno dove fondarono un villaggio vicino Palinuro, chiamato Melphe. Da qui continuarono ad esplorare i posti vicini e scoprirono un luogo ben protetto e ricco d'acqua, dove decisero di stabilire una colonia: il posto della gente venuta da Melphe, in latino "A Melphe", la futura Amalfi. Amalfi e’ un classico tra le rotte di charter in barca a vela in Italia.
Da non perdere la visita alla grotta dello smeraldo. L'ingresso è anonimo ma, tempo pochi secondi, il tempo per Voi non avrà più valore L'interno è in tutto simile ad un magnifico tempio orientale, ricco di colonne, stalattiti e cortine dalle forme bizzarre, alle quali la fantasia popolare ha attribuito i nomi più curiosi e gli accostamenti più arditi. È così che troviamo sirene ed animali fantastici, personaggi famosi: Garibaldi a cavallo, che per i turisti americani diviene George Washington, per i francesi Napoleone…infine una vera e propria chicca: il presepe sommerso in ceramica di Vietri, meta di pellegrinaggi natalizi.
Ma la cosa che lascia di stucco qui e’il colore. La Grotta dello Smeraldo infatti né è il tempio, la magnificenza, un ricamo di luce lungo millenni, che il mare riproduce nelle sfumature più sublimi: blu cobalto che cede il passo al turchese…turchese che diviene verde… verde smeraldo… che tutto avvolge…
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