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La Città di Carloforte è l'unico centro abitato dell'isola San Pietro sulla costa sud occidentale della Sardegna. Senza ombra di dubbio può considerarsi un lembo di liguria trapiantato in terra sarda. Pochi posti al mondo, lontani dalla loro madrepatria, hanno saputo conservare (per oltre 4 secoli) cultura, abitudini e dialetto della terra di origine, come a Carloforte.
Questa peculiarità è motivo di interesse per molti studiosi, nazionali ed internazionali, di tradizioni popolari: in qualsiasi momento della giornata, si può sentire risuonare allegro e totalmente immutato. L'esclusivo carattere architettonico già differisce rispetto agli altri centri della Sardegna per la sua notevole integrità, riscontrabile subito, allo sbarco nel cuore del paese, con la sua passeggiata e il lungomare tipico delle città della riviera ligure. Tradizionali canti popolari e antiche canzoni accompagnano e arricchiscono i festeggiamenti del 17 gennaio, 24 giugno, 29 giugno e 15 novembre.
Antico di 200 anni è il ballo tipico "tabarkino", eseguito con un antico costume dai colori vivaci. Dal 1987 ha luogo al cine-teatro "Cavallera" un festival canoro in dialetto che rappresenta canzoni inedite, scritte per l'occasione da autori locali. Da maggio a giugno, si può assistere alla spettacolare e antichissima mattanza del tonno, il complesso di reti, denominato Tonnara, è situato in prossimità della costa nord dell'isola, in località la Punta, nelle immediate vicinanze dell'isola Piana. L'isola ha, tutto sommato, una storia recente ma molto interessante. In tempi assai remoti fu senz'altro abitata, infatti in varie località si possono trovare resti di costruzioni nuragiche che l'Amministrazione Comunale, per mezzo di finanziamenti europei, sta valorizzando a fini turistici.
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