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La particolarità di Filicudi così come per Alicudi è lo stato di conservazione del tutto immutato nell'ultimo secolo. Ciò è dovuto all'abbandono a causa di emigrazioni, alle rotte ben lontane da queste isole, alla posizione periferica rispetto alle altre isole, ai luoghi selvaggi e di conseguenza la difficoltà nel raggiungerle le ha immunizzate dagli effetti negativi degli insediamenti. Per questo motivo è possibile comparare la struttura e l'aspetto della cultura eoliana di un tempo e quella di oggi, modificata non poco dall'intervento umano.
L'ambiente di quest'isola ha condizionato fortemente le caratteristiche architettonica della stessa, ad esempio la sismicità ha consigliato la compattezza delle superfici murarie, la violenza dei venti la compattezza della struttura totale, l'assenza di sorgenti e di un sistema di distribuzione delle acque ha dato vita ai tetti a terrazzo (astricu) per raccogliere le acque piovane in una cisterna posta accanto alle abitazioni. I materiali di costruzione sono tipici vulcanici anche per motivi legati alla solidità stessa dei nuclei abitativi e la presenza di elementi partenopei è dovuta agli intensi scambi commerciali passati con la Campania. Un altro elemento caratterizzante delle isole di Alicudi e Filicudi è la "pagghiara", arcaica costruzione per il ricovero del bestiame, tali strutture confermano la passata tendenza delle stesse isole al pascolo.
La primavera qui arriva presto ed è un'esplosione di fiori dai mille colori. E' bello, in questa stagione, percorrere i tanti antichi sentieri che la attraversano. Sentieri e terrazzamenti, realizzati nel corso dei secoli, sono un meraviglioso ed imponente esempio del lavoro umano. Ancora oggi Filicudi è sentita come isola remota, anche dagli abitanti di Lipari. In effetti ciò che la fa sentire lontana, non è tanto la distanza ma qualcosa di più profondo: è una distanza nel tempo, nel modo di essere dell'isola e della sua gente, è lontananza dal mondo comune. Filicudi non è solo mare o vacanza estiva, chi vuol veramente sentire e godere della sua peculiarità deve visitarne con calma l'interno, soprattutto nel periodo dell'anno che va da aprile a giugno e da settembre a novembre.
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