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Marettimo per i Greci Hiera, l'isola sacra, la più lontana da Trapani (dista circa 30Km), ancor oggi esercita un indiscutibile fascino grazie allo straordinario patrimonio naturalistico che la caratterizza e per la tranquillità e la quiete che è possibile respirare tra le stradine del suo borgo abitato. Appare come una grossa montagna, aspra e selvaggia che riposa sul mare, muta e al tempo stesso solenne.
Il suo territorio invita a lunghe passeggiate ed escursioni a piedi o dorso di mulo, e non è mai scontata, monotona, anzi il verde unitamente agli altri colori della macchia meditterranea ben si alterna alla solidità compatta di quelle zone più tipicamente rocciose.
Marettimo è infatti l'isola più montuosa e verdeggiante dell'arcipelago delle Egadi, popolata da rupi alte fino a 700 metri (come monte Falcone) e abbondante di sorgenti di acqua freschissima.
Sulla Punta Troìa è visibile una fortezza borbonica, un tempo adibita a prigione; appena sopra il paese si scorgono le tracce del passaggio romano nell'isola e anche una piccola chiesa di epoca normanna. Ricca di suggestive grotte raggiungibili in barca - splendide quelle del Cammello, del Presepe e della Bombarda - Marettimo accoglie anche diverse specie endemiche, animali e vegetali. La visita all'isola è oggi agevolata dalla presenza di sentieri pedonali che consentono di apprezzarne appieno il fascino; proseguendo lungo uno di questi si raggiunge la fonte Pegna, dove sopravvive una piccola pineta. Nella zona nord-occidentale dell'isola è visibile una macchia a leccio, lentisco ed erica. Tipiche di Marettimo sono anche numerose specie vegetali appartenenti alla macchia mediterranea.
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