|
Panarea è una delle isole più incantevoli delle Eolie ed è sede di un turismo d’élite che l’ha resa una meta storica delle vacanze estive più esclusive. E’ l'isola più piccola delle Isole Lipari (ha una superficie di 3,3 km²) e si trova a nord-est di Lipari. Panarea che vediamo oggi è solo una piccola parte di quella che esisteva anticamente: a causa di un'eruzione vulcanica, una grossa parte dell'isola è sprofondata. Da questo evento si sono formate le piccole isole (Basiluzzo, Dattilo, Lisca Bianca) e gli isolotti (Bottaro, Lisca Nera, Panarelli e Le Formiche) fanno parte dello stesso complesso vulcanico e formano una specie di piccolo arcipelago a se stante. Questi isolotti sono staccati tra loro in superficie mentre in profondità sono uniti.
Panarea è una delle rotte migliori per i vostri viaggi in barca a vela. Circumnavigando l'isola si possono ammirare le sue coste rocciose, che sono tra le più impressionanti delle Eolie. Lungo gli 8 km. di riviera, infatti, è tutto un movimentato susseguirsi di terrazzi marini, di solenni fessurazioni colonnari e di ventagli di lava solidificata verso l'alto. Fra le tappe più importanti c'è quella nella esclusiva Baia di Cala Junco, estrema punta meridionale di Panarea. Una volta effettuato il giro dell'isola ci si può dirigere verso gli isolotti e gli scogli vicini: in particolare, verso le antiche vestigia romane di Basiluzzo e di Spinazzola e quindi verso gli altri scogli. Poco lontano da Basiluzzo si può osservare, nel fondo marino, un grandioso rudere di età romana:una manciata di rocce nere, rosse e giallastre punteggiano il mare color cobalto. Lisca Bianca, con piccole fumarole sottomarine, Bottaro, Lisca Nera e Dattilo dalla forma piramidale. A nord di Dattilo affiorano i cinque Panarelli e le Formiche, le cui acque sono meta degli appassionati di pesca subacquea.
L'isola di Panarea possiede dei fondali bellissimi ed offre quindi la possibilità di effettuare delle immersioni veramente indimenticabili. Nei pressi della banchina, sita in contrada S. Pietro, sgorga una sorgente d'acqua calda (50° C.) che viene utilizzata dagli isolani, a scopo terapeutico, con eccellenti risultati. Dinanzi a Panarea è lo scoglio di Bottaro vicino al quale, in tempo di bonaccia, si osserva un fenomeno determinato da fumarole sottomarine. Numerose bolle di gas, sprigionantesi dal fondo, si aprono sulla superficie del mare generando un gorgoglio, che costituisce la cosiddetta "caldaia".
|